L’AppleStore di LeGru è un punto di riferimento per gli amanti della “mela morsicata” di gran parte del Piemonte, sin da quando ha aperto i battenti nel lontano 2010.
Prima di approfondire la domanda posta dal titolo però, credo sia giusto spiegare anche a coloro che leggono questo articolo da altre regioni cosa sia LeGru e dove si trovi.

Shopville LeGru

Shopville LeGru è un gigantesco centro commerciale sito a Grugliasco in provincia di Torino, non distante dal centro della Città.
Nel 1993, anno della sua apertura, era addirittura il più grande d’Europa e i brand più famosi facevano a gara per aggiudicarsi uno spazio in uno dei tanti negozi disponibili.

Tra le vetrine delle lunghissime gallerie si sono avvicendati grandi nomi del commercio mondiale, attualmente tra i marchi più famosi troviamo: Desigual, Foot Locker, Iliad, Lego, North Sails e tantissimi altri, tra cui ovviamente anche Apple.
Sono presenti inoltre colossi come Carrefour, MediaWorld e Zara ad esempio.

Da qualche anno a questa parte poi, LeGru si propone anche come punto di aggregazione giovanile ospitando concerti e installazioni più o meno temporanee.

Cosa succede all’AppleStore?

Fino a qualche anno fa era praticamente impossibile entrare nell’AppleStore dopo il lancio di un nuovo iPhone; attenzione, gente che si accampa per essere la prima ad acquistarlo ce n’è ancora, ma in generale lo store è decisamente meno affollato di un tempo.

Ci sono stato per una decina di volte dall’inizio del 2019 e mi sono reso conto di quanto i banconi con i dispositivi esposti fossero poco popolati e le postazioni dei Genius praticamente vuote.

Le ragioni di questa situazione possono essere diverse: sicuramente i prezzi folli di iPhone e MacBook, senza dubbio la concorrenza che si fa sempre più competente e agguerrita o ancora il fatto che i nuovi dispositivi non abbiano portato grandi innovazioni rispetto alla generazione precedente.

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AppleStore LeGru

Tutti motivi validi ma io, che sono un fan Apple, mi sento di dire che forse la ragione non va cercata in questioni monetarie o tecniche, bensì nel cambiamento di mentalità che sembrano aver intrapreso a Cupertino.

Mi spiego.
Apple, dal mio punto di vista, sembra aver perso un po’ di quell’alone magico che la circondava, non sembra essere più in grado di produrre quel dispositivo apparentemente ineguagliabile.
Insomma, pare essere diventata fredda, asettica…anonima.

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In fondo, se ci pensate al banco di un AppleStore si può provare un iPhone, smanettare con un Mac, sognare di possederne uno, ma nessuno chiede un soldo in cambio.
Nessuno lo fa ora e nessuno lo ha mai fatto.
E allora perché la gente non si ferma neanche più per curiosità?

Perchè Apple non è più un sogno

Mi ripeto, sono un fan, possiedo iPhone dal 3Gs ad iPhone 8, un iPad, AppleWatch e sto scrivendo questo articolo con un MacBook Air, eppure non posso che essere turbato dall’atteggiamento di Apple e di conseguenza dalle persone che non sono più incentivate a fermarsi 5 minuti all’AppleStore di LeGru.

Spero sinceramente che Apple torni ad essere quel marchio innovativo e prepotente di cui sono fan, che i grossi banconi di legno chiaro tornino ad essere popolati, e che le persone siano di nuovo curiose di capire quale diavoleria sia quella con la mela morsicata stampata in bella vista.


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Author: Gigi Cioffi

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