Intro

Una delle prime idee comuni tra noi di Recensility è stata quella di scrivere articoli a 4 mani dove poter mischiare liberamente il sacro e il profano, la programmazione e l’ utilizzo, la teoria e la pratica.

E’ il caso di questo articolo che in realtà è il preambolo o meglio il pilot di quella che sarà una serie a frequenza settimanale che uscirà il mercoledì.

Abbiamo unito 2 dei nostri progetti personali, io ( Gigi ), che sto scrivendo questa intro, avevo in mente di portare sul sito una rubrica dedicata ad i migliori pc disponibili su Amazon, mentre Alessandro aveva in cantiere una serie di configurazioni utili sempre utilizzando Amazon come store di riferimento.

Va da se che shakerando il tutto e aggiungendo le dovute correzioni ne sia uscita una vera e propria guida su come scegliere lo strumento giusto per il mestiere giusto. Eccola a voi!

Guida alla scelta del vostro compagno informatico

In viaggio o su una scrivania, guardando un film in streaming o lavorando nel proprio ufficio, ognuno di noi, spesso e volentieri,

ha necessita di accedere ad un pc o ad un portatile per poter svolgere molte (forse troppe) operazioni, delle più svariate tipologie.
Le potenzialità offerte dall’informatica odierna permette di avere tutto ciò che serve in un ufficio accessoriato dentro un comodo portatile o sfruttando un fisso.

Ma come scegliere adeguatamente tale strumento di lavoro?

La risposta degli esperti nel settore, i tecnici, è spesso o evasiva o dettagliata, poiché è difficile intuire con poche domande quale possa essere una buona scelta, adeguata alle esigenze del momento e/o a quelle proiettate sul futuro (pensate a chi acquista un portatile per studiare e successivamente lo utilizza per lavorare come web developer).
Proviamo a dare una risposta chiara ed efficace!

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1) Determinare l’utilizzo

Spesso, si sottovaluta il motivo, o i motivi, per cui scegliamo un portatile rispetto ad un PC o viceversa, rischiando di acquistare qualcosa che non sarà un valido strumento di lavoro/svago, ma un lento mattone cui unico desiderio, dopo poco tempo, sarà il disfarsene velocemente. Seguendo la massima:

Pensa con la testa prima di mettere mano al portafoglio

risulta semplice individuare cosa ci si aspetta dal nostro futuro strumento di lavoro. In generale le categorie utilizzabili per classificare la cosiddetta macchina futura (o mostriciattolo, se volete spararvi la posa) sono rappresentabili su un diagramma di Kiviat, anche detto diagramma radar:

Tipologie di utilizzo tipiche

Le tipologie hanno un voto compreso in un intervallo (qui, ad esempio, il valore varia da 0 a 5) e permettono di individuare più facilmente la configurazione adatta alle proprie necessità.

2) Spazio disponibile e abitudini

Il secondo fattore da curare è sicuramente meno delicato ma ugualmente importante.
Infatti determinare lo spazio che si ha a disposizione per lavorare al pc e le proprie abitudini di utilizzo, sono questioni che possono essere fondamentali per esempio nella scelta tra un PC o un portatile;
ma non solo, ad esempio chi utilizza molto i servizi streaming quali Netflix o Youtube non ha strettamente bisogno di un pc per farlo, gli basterà avere una ChromeCast o un Box Android tv a cui trasmettere.
Di queste situazioni ne vedremo tantissime.

Lo scopo perciò, sarà entrare nel dettaglio per ottenere configurazioni adatte ad ogni situazione, tra le quali anche le meno comuni, per fornirvi le soluzioni migliori per le vostre esigenze. In generale possiamo, ancora una volta, sfruttare una rappresentazione grafica per comprendere meglio quale sia la scelta ottimale.

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Ai più forse risulterà banale, ciononostante, le scelte possono seguire delle condizioni stilistichedi moda senza tener conto delle effettive possibilità. Per esempio, scegliere una workstation portatile in una postazione fissa (quando magari è necessaria una fissa per la maggiore “potenza”), oppure l’uso di un semplice notebook per giocare, quando anche un barebone potrebbe assolvere il compito decisamente meglio, o ancora utilizzare . Dato ancora più importante, spesso sottovalutato, è che scegliere una piattaforma portatile non sempre permette di assolvere a certi compiti onerosi per via delle ristrette capacità dei primi.

3) Budget e longevità

Magari!!

Ultimo ma non ultimo il vile danaro.

Eh si, il budget è importante perché se fosse infinito nessuno si preoccuperebbe di aver sbagliato l’acquisto.
Andremo in questo caso a proporvi configurazioni adatte a tutte le tasche, analizzando inoltre su quali componenti è possibile risparmiare qualcosa e quali invece necessitano di una spesa maggiore per ottenere prestazioni migliori.

Inoltre, riprendendo il discorso di tendenzemode, la scelta di una marca per l’hardware rispetto ad un’altra non comporta sempre grosse differenze, sotto opportune considerazioni e differenziando dal tipo di hardware.

L’esempio più classico è sulla CPU in molte tipologie di utilizzo, dove la possibilità di scelta è ampia e le preferenze personali possono anche prevalere, tipo la scelta di una CPU Amd Ryzen rispetto alla concorrente Intel iCore, nell’ambito della sicurezza,  poiché la prima non è afflitta dalla problematica Meltdown.

Si possono, però, verificare differenze anche marcate quando lo stesso hardware viene prodotto da più produttori. Il caso più classico è dato dai portatili e dalle schede video,dove configurazioni equivalenti presentano sensibili differenze se il sistema di raffreddamento utilizzato non opera a dovere.

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L’ obiettivo di questa guida, che diventerà un appuntamento settimanale, sarà quello di darvi il maggior numero di informazioni possibili per fare in modo che possiate acquistare la macchina che realmente più si addice alle vostre esigenze.

Vi forniremo inoltre tutti i link di acquisto diretto e ci rendiamo disponibili a chiarire alcune questioni quali dubbi, obiezioni o consigli personalizzati attraverso la sezione commenti.

Bene per questa intro è tutto, noi vi salutiamo invitandovi a scrivere nei commenti se l’ idea vi piace o se avete qualche richiesta particolare.
Vi ricordo inoltre di seguirci su Facebook, Instagram e di iscrivervi al blog tramite mail per rimanere sempre aggiornati.

Un saluto da Gigi
e
Alessandro See you next time!

Author: Gigi Cioffi

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