Narcos Messico: Nostalgia di Pablo Escobar?

Narcos Messico è la quarta serie, targata Netflix, incentrata sugli sviluppi del narcotraffico in SudAmerica.

Attenzione!
Se non avete ancora visto Narcos, intendo dalla prima puntata della prima serie (quella uscita nel 2015 per capirci), e avete intenzione di farlo, beh allora la vostra lettura finisce qui.
Subito dopo l’immagine di allerta ci sarà un fiume in piena di spoiler!

La terza serie era già a rischio o comunque parecchio sotto pressione

Dopo la morte di Pablo Escobar, nel finale della seconda stagione, era più che lecito domandarsi se la serie avrebbe mantenuto quei tratti distintivi che le avevano dato tanto successo.
In più l’assenza di una figura tanto carismatica doveva essere assolutamente rimpiazzata con qualcosa di altrettanto forte.
Il rischio che la saga fosse esclusivamente legata alla figura del “Patron” era alto; ma l’ottima regia, le modalità narrative e una trama piuttosto intrigante hanno sopperito in maniera pregevole, generando un risultato molto positivo, in tutti i sensi.

Eh si perché la storia si sposta da Medellin a Cali e le gesta narrate sono quelle del cartello locale.
I membri che lo compongono, ovvero i fratelli Rodríguez Orejuela, Pacho e Chepe (il mio personaggio preferito) sono alle prese con lo spaccio di cocaina e una montagna di soldi (e guai), mentre l’agente Peña (colui che mise fine al regno di Escobar) è di nuovo in azione per combattere la piaga del narcotraffico.

Appurato che la terza serie è stata positiva, non ci resta che parlare della seguente, che poi è la protagonista dell’articolo!

Narcos Messico: cambiano territorio e protagonisti

Rischio ancora maggiore, perché la storia dopo aver abbandonato Medellin per Cali, ora abbandona la Colombia per il Messico.
E per di più spariscono anche tutti i volti noti (o quasi); ma andiamo con ordine.

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Prima di tutto è corretto dire che si tratta di uno spin-off della serie originale piuttosto che un vero e proprio quarto capitolo.
Parliamo di un contenuto originale Netflix, la cui messa in onda risale al 16 Novembre dello scorso anno (2018).

NARCOS 4: MESSICO | Trailer Italiano della serie Netflix

Trama

La storia è ambientata nel Messico degli anni ’80 ed è incentrata sull’ascesa del cartello di Guadalajara.
Il protagonista principale (lato narcos) è Félix Gallardo, ambizioso ex poliziotto originario di Sinaloa, che mira ad unificare tutte le piazze di trafficanti.
Lo scopo? Aumentare profitti, prestigio e dar vita al primo vero cartello messicano.

Kiki Camarena è il protagonista dal lato della giustizia.
Viene trasferito in Messico in forze alla squadra della DEA di Guadalajara; da subito si dimostra intraprendente e finirà con lo spingere i suoi colleghi ad impegnarsi maggiormente nella lotta al narcotraffico.

La serie mantiene alcuni tratti narrativi in stile Narcos e le 10 puntate sono un boccone prelibato, da gustarsi una dopo l’altra senza sosta.

Le prime 5 sono dedicate allo sviluppo delle storie parallele dei 2 protagonisti, entrambi ossessionati dal raggiungimento dei loro obiettivi, e alla descrizione del clima politico e sociale (con un certo risalto alla corruzione) del Messico degli anni ’80 .
Tanti e ovviamente importanti, i personaggi di contorno (neanche troppo) che animano la serie, da “Don Neto” a Jaime Kuykendall passando per Rafael Caro Quintero (“Rafa”) e Isabella Bautista.
Tutti pezzi di un puzzle che compongono il quadro degli eventi in evoluzione e destinati a ad esplodere.

La storia cambia nella seconda metà della serie

Con il cartello ormai consolidato e forte, e la DEA a caccia, aumenta sensibilmente il livello di tensione e le puntate si fanno più adrenaliniche e ritmate.
Non mancano scontri a fuoco, risse, alleanze politiche e non proprio politiche.
Infatti fa la sua comparsa la cocaina.
Gallardo, che inizialmente non ne considerava propizio il mercato, decide di switchare il commercio dalla Marijuana alla “bamba”sfruttando il Messico come “ponte” tra la Colombia e gli Stati Uniti.

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E fortunatamente accade quello che speravo: una puntata con cameo dei “gentiluomini di Cali” e soprattutto con Wagner Moura, che torna ad interpretare Pablo Escobar, e lo fa alla grande:

I messicani non piacciono neanche agli ippopotami

Finale

Il cambiamento nel commercio (unito alla follia di Rafa) è però il motivo principale dell’inizio dei guai seri per il cartello.
La DEA a stringere il cappio e il gruppo non più unito fanno il resto: Gallardo ne perde il controllo ed è costretto a scappare.
Va decisamente peggio però, a Camarena che, invece del controllo, perde la vita in seguito ad un rapimento andato piuttosto male.
Il finale vede però il fallimento del golpe interno al cartello e Gallardo che riassume la leadership della sua creazione, soprattutto grazie ad una mossa astuta e alla collaborazione dell’esercito.

Opinione personale

Ammetto. Ero Scettico.

Invece non posso far altro che ricredermi, questa nuova serie segue il filone Narcos ed è assolutamente all’altezza di ciò che l’ha preceduta.
Personalmente non ho avuto grande simpatia per i protagonisti, anzi, ho trovato sia Gallardo che Camarena parecchio fastidiosi nei loro atteggiamenti.
Nonostante ciò ho gradito moltissimo il risultato complessivo dell’opera, questo significa che ci sono stati altri fattori ad influenzare il mio giudizio, ma quali?

L’ambientazione, molti dei personaggi di contorno, le bellissime interpreti femminili e la storia comunque sempre molto interessante.

Si perché come per Narcos i fatti realmente accaduti vengono rispettati e drammatizzati; in più il guizzo di aggiungere riprese originali e foto del tempo è un fattore che mi è sempre piaciuto del filone di questa serie.

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Netflix ha già confermato il rinnovo, quindi non ci rimane che aspettare ulteriori notizie a riguardo!


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Author: Gigi Cioffi

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