Recensility News

Altra domenica, altro appuntamento con Recensility News, le notizie della settimana dal mondo della tecnologia, selezionate per voi con affetto e amore dalla redazione di Recensility.

Ma vediamo di cominciare va! Oggi parleremo di:

  • Tutte le novità dalla Microsoft Build 2019
  • Google I\O 2019, cosa si prospetta nel futuro dell’azienda
  • Google Pixel 3A e 3A XL, il medio di gamma secondo Google
  • Samsung: aggiornamenti sul Galaxy Fold
  • 5G, interferisce con le previsioni meteo?
  • LulzSelc ha hackerato Vodafone (e altri)
  • Iliad diventerà operatore residenziale
  • Allarme OCSE sull’alfabetizzazione digitale in Italia

Tutte le novità dalla Microsoft Build 2019

Questa settimana è andata in scena la Microsoft Build 2019, la conferenza annuale degli sviluppatori Microsoft, dove vengono presentate le tecnologie sviluppate dall’azienda che ci accompagneranno nel futuro. Vediamo le principali novità.

Speech Recognition

Il keynote iniziale ha visto come host il CEO Satya Nadella, che ha mostrato l’importanza sempre crescente delle tecnologie di riconoscimento della lingua parlata. Un esempio dal vivo ha mostrato come sia possibile fare una trascrizione di un meeting senza hardware dedicato, utilizzando solo i servizi in cloud di Microsoft Azure e sfruttando i microfoni già esistenti nel meeting, ovvero quelli di smartphone e computer. I servizi cloud permetteranno di creare un microfono virtuale e gli algoritmi di riconoscimento del parlato realizzeranno la minuta del meeting in maniera automatica, anche basandosi su terminologie di settore e interne all’azienda.

Microsoft, inoltre, punta a creare un sistema aperto di assistenti digitali, che permetteranno di interagire con le persone comprendendo il contesto, senza la necessità di essere chiamati o di invocare skill particolari.

Demo assistente vocale al Microsoft Build - Fonte: cnet
Demo assistente vocale al Microsoft Build – Fonte: cnet

Spatial Anchors e Hololens 2

Durante il keynote è stata data una demo delle ultime funzionalità disponibili su Hololens 2. Grazie al supporto di Mattel, partner di Microsoft nel test di Spatial Anchors, è stato mostrato come sia possibile condividere un’esperienza di un meeting 3D con la presenza di avatar dei partecipanti e di tutto il materiale di lavoro, appeso al muro come se fosse una lavagna di appunti.

Meeting 3D con Hololens 2
Meeting 3D con Hololens 2 Fonte: cnet

Con le funzionalità di tracciatura delle dita non è più necessario utilizzare il gesto tipico di selezione di Hololens (che rimane comunque disponibile), inoltre diventa più facile e veloce la manipolazione di oggetti e menù 3D.

Sarà possibile partecipare alla riunione anche tramite Skype, la chiamata verrà inserita all’interno della stanza come se fosse una sorta di TV proiettata. Utilizzando uno smartphone, invece, è possibile inquadrare la scena condivisa e vedere l’ambiente 3D sullo schermo del proprio telefono.

Microsoft Edge

Il browser Edge di Microsoft come lo conosciamo morirà presto. Non siate tristi però, verrà sostituito con una versione basata sul core Chromium, l’engine su cui lavora Google Chrome. Questo permette a Microsoft di inserire nuove funzionalità specifiche che puntano a rendere Edge un browser competitivo e particolare.

Il primo passo è orientato verso il mondo business. Sarà possibile infatti integrare i tool web aziendali nella ricerca di Edge, in maniera tale da non doversi ricordare gli indirizzi di rete a cui accedere per segnare appuntamenti, pianificare ferie, organizzare meeting o altro. Inoltre Edge integrerà ora Internet Explorer, che non sarà più disonibile come applicazione separata. Questo permetterà di fornire un layer di compatibilità con vecchi tool aziendali senza lasciare il proprio browser.

Per quanto riguarda la privacy invece, Edge fornirà 3 livelli preconfigurati, Unrestricted, Balanced e Strict, che permetteranno una facile configurazione dei livelli di tracciatura che concederemo ai siti web.

Dal lato della produttività invece, viene introdotta la funzionalità Collezioni, che permetterà di creare liste di pagine web con contenuti che dobbiamo visionare insieme e comparare. Sarà anche possibile condividere la lista via mail o esportarla direttamente su Word o Excel. Come esempio, durante la conferenza, viene riportata una lista di oggetti da comparare prima di un acquisto. Viene mostrato come l’esportazione su Excel creerà una tabella con contenuti già separati e organizzati.

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Esportazione di una Collezione su Excel
Esportazione di una Collezione su Excel – Fonte: cnet

Linux kernel completo e Windows Terminal

Microsoft sta continuando a innovare nella direzione open source. Questa volta lo fa includendo un kernel Linux completo all’interno di Windows.

Esisteva già un sottosistema Linux all’interno di Windows, ma stavolta Microsoft sta compilando un kernel completo, proprio per aumentare le funzionalità e le prestazioni del sottosistema Linux. Il kernel sarà basato sulle versioni con supporto esteso e il primo rilascio userà il 4.19. Il nuovo kernel potrà essere installato dallo Store e aggiornato da Windows Update. Gli sviluppatori potranno anche compilarlo da soli, in base alle proprie necessità.

Insieme a Linux, Microsoft introduce il nuovo Windows Terminal, una versione più potente e completa del Prompt dei Comandi di Windows. Supporterà sia il cmd, che Powershell, che la bash Linux e ci sarà il supporto a nuovi caratteri (emoji incluse) e alla navigazione a schede.

The new Windows Terminal

Google I\O 2019, cosa si prospetta nel futuro dell’azienda

Dopo Facebook e Microsoft, non poteva mancare la conferenza degli sviluppatori Google. Anche qui, al Google I\O 2019, l’azienda ha presenato parecchie novità che verranno introdotte nei prossimi mesi.

Google Lens

Il servizio di riconoscimento di immagini Google viene potenziato. Sarà ora possibile, ad esempio, vedere i piatti presenti nel menù di un ristorante, semplicemente inquadrando il menù e toccando i nomi delle pietanze, oppure sarà possibile calcolare la mancia e dividere il conto semplicemente inquadrando lo scontrino.

Viene introdotta la funzionalità di traduzione istantanea sui testi inquadrati dalla fotocamera. Sarà possibile anche richiederne la lettura all’assistente vocale. Questa funzionalità risulterà molto utile per chi non conosce una lingua e per chi ha problemi di vista. Il tutto avverrà direttamente dalla barra di ricerca di Google sul proprio smartphone.

Traduzione con Google Lens
Traduzione con Google – Fonte: Google

Google Duplex

Dopo averlo presentato all’I\O del 2018, Google sembra aver lavorato molto sul suo assistente virtuale personale. Ora le sue funzionalità vengono estese al web, semplificando estremamente il processo di compilazione di form, includendo anche date di prenotazione prese dal proprio calendario. Sarà sufficiente chiedere all’assistente di fare la prenotazione e lui si occuperà di andare sul sito, inserire i dati, chiedere conferma all’utente e procedere con la prenotazione.

Google Assistant

Sul palco del Google I\O vengono mostrate le nuove funzionalità di Google Assistant. Potranno essere eseguite attività più complesse come interazioni tra applicazioni o prenotazioni di passaggi verso destinazioni concettuali (come “il mio hotel”). L’assistente riconoscerà quando stiamo dando un comando o componendo un testo. Inoltre potrà recepire istruzioni in sequenza per compiere attività più elaborate. Il tutto verrà eseguito in locale sul dispositivo.

Viene introdotta anche una modalità guida che si potrà attivare vocalmente. Sarà quindi disponibile una schermata con informazioni sul traffico, indicazioni per raggiungere la destinazione, informazioni sul meteo, chiamate rapide, media e altro. Durante la navigazione l’assistente vocale rimarrà attivo per gestire eventuali richieste o notifiche.

Google Drive Mode
Google Drive Mode – Fonte: Google

Novità su Android Q

Sono già disponibili le prime beta di Android Q, ma Google sta portando avanti lo sviluppo e aggiungendo nuove funzionalità.

Google introdurra la modalità Incognito su Maps, in questo modo le nostre ricerche, navigazioni e posizioni non verranno salvate sull’account, esattamente come già accade per Chrome e YouTube.

Sempre sul tema del riconoscimento del parlato e dell’accessibilità, verrà introdotto Live Caption, che darà la possibilità di generare sottotitoli a schermo di qualsiasi contenuto video, in tempo reale sul dispositivo.

Android Q supporterà le Smart Replies e le Suggested Actions, ovvero il sistema operativo stesso fornirà delle risposte rapide o delle azioni suggerite, come reazione a un messaggio ricevuto. Il tutto avverrà in locale, senza inviare dati via internet e indipendentemente dall’applicazione di messaggistica in uso.

Google indtroduce ufficialmente il tema scuro, una manna dal cielo per gli occhi e la batteria dei telefoni OLED. Vengono rinforzate infine le impostazioni di privacy, rendendole più chiare e flessibili.

Android Q aumenterà la modularità del sistema operativo. In questo modo le patch di sicurezza, compatibilità e privacy potranno essere distribuite in maniera più veloce e completa, senza nemmeno la necessità di riavviare il dispositivo.

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Google Pixel 3A e 3A XL, il medio di gamma secondo Google

Finalmente, dopo settimane di rumor, dal palco dell’I\O, Google ha annunciato i Pixel 3A e 3A XL. Sono due dispositivi medi di gammi che si differenziano solo per la dimensione dello schermo e della batteria.

Entrambi sono dotati di processore Qualcomm Snapdragon 670, 4GB di RAM e 64GB di storage non espandibili. Lo storage è piuttosto ridotto, ma anche in questo caso si avrà spazio illimitato per le foto su Drive in alta qualità (ma non in risoluzione nativa).

Pixel 3A e 3A XL, dimensioni - Fonte: Google Store
Pixel 3A e 3A XL, dimensioni – Fonte: Google Store

Il Pixel 3A ha uno schermo OLED da 5,6 pollici e una batteria da 3000mAh, mentre il 3A XL monta una pannello OLED da 6 pollici e un modulo da 3700mAh. In entrambi i casi non è presente un notch, ma il caro vecchio bordo. Entrambi vengono forniti con un caricabatterie rapido da 18W USB-C, sono dotati di jack per le cuffie e hanno autoparlanti stereo (di cui però solo uno frontale).

Rispetto ai fratelli maggiori Pixel 3, perdono la ricarica wireless e sono completamente in policarbonato.

Il loro punto di forza però è la fotocamera, montano infatti lo stesso modulo singolo dei Pixel 3 che tanto abbiamo imparato ad amare. Infatti, ancora oggi, offre una delle migliori esperienze fotografiche sul mercato, soprattutto grazie agli algoritmi di software photography sviluppati da Google. I due dispositivi perdono però il chip di image processing dedicato, contenuto invece nei fratelli maggiori.

Lo scopo di questi telefoni è fornire un’esperienza fotografica di alto livello senza dover per forza spendere cifre da top ti gamma. Infatti i Pixel 3A e 3A XL saranno disponibili sul Google Store rispettivamente a 399€ e 479€.

Samsung: aggiornamenti sul Galaxy Fold

A inizio settimana le cose sembravano non andare benissimo in casa Samsung.

L’azienda coreana aveva infatti preso la decisione di cancellare automaticamente le prenotazioni ed eliminare l’obbligo di acquisto dei Galaxy Fold, qualora non fossero riusciti a immetterlo sul mercato entro il 31 maggio. L’utente avrebbe avuto comunque la facoltà di confermare l’interesse verso il dispositivo, e mantenere la prenotazione.

La speranza è ovviamente che non si arrivi a tale data senza una soluzione. Sembra infatti che, come riporta il Korea Herald, Samsung sia prossima a una soluzione del problema, dopo aver corretto la cerniera per proteggerla dall’ingresso di corpi estranei.

Vedremo se Samsung riuscirà a rispettare la fatidica data di fine mese.

5G, interferisce con le previsioni meteo?

Chi lo avrebbe mai detto? Secondo un articolo postato su Nature il 26 aprile (ma che sta facendo il giro del mondo solo ora), le frequenze 5G potrebbero interferire con le previsioni meteo. Questa è la tesi che sostiene, insieme ad altri, Jordan Gerth, metereologo dell’Università del Wisconsin–Madison.

I satelliti per le previsioni meteo, utilizzano l’energia irradiata dalla Terra alla frequenza di 23,8GHz per rilevare il vapore acqueo, fondamentale per le analisi stocastiche che generano poi le previsioni. Queste frequenze sono molto vicine a quelle che si useranno per il 5G. E non sembrano nemmeo essere le uniche! Anche le mmWave (al momento in fase di valutazione) andrebbero a impattare con altre misure, come quelle di ghiaccio e pioggia.

Spettro di frequenze usato per 5G e previsioni meteo
Spettro di frequenze usato per 5G e previsioni meteo – Fonte: Nature.com

Come si vede dal grafico, moltissime frequenze delle previsioni sono di fatto vicine a quelle del 5G, alcune delle quali sono già state bandite all’asta. Il loro utilizzo potrebbe provocare, secondo i metereologi, falsi rilevamenti da parte dei satelliti, con conseguenti erronee previsioni (fondamentali per allerte meteo, traffico aereo, ecc..).

Nonostante i tentativi del NOAA di discutere con l’FCC, ad oggi non sono previste modifiche e si dovrà attendere il 28 ottobre, quando si terrà una conferenza internazionale in Egitto, proprio per discutere quali frequenze andranno usate a livello globale.

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LulzSelc ha hackerato Vodafone (e altri)

L’ondata di breach da parte di LulzSelc Italia non sembra fermarsi. Dopo gli attacchi della settimana scorsa, il gruppo di hacker, in collaborazione con Anonymous, ha violato gli ordini degli avvocati di varie città, tra cui Roma. Sono stati esposti pubblicamente dati sensibli, incluse ance alcune credenziali di accesso alle PEC professionali. Tra le persone coinvolte c’è anche Virginia Raggi, il sindaco della capitale.

Ma il gruppo, a quanto pare, non si è fermato qui. Hanno penetrato anche le difese dei server di Vodafone, il secondo operatore telefonico in Italia e forse uno dei più grossi colossi in Europa.

In questo caso sono stati postati dati personali degli utenti (con tanto di offerta attiva e indirizzo di casa) e credenziali cifrate di alcuni dirigenti dell’azienda.

Il lavoro svolto da questo gruppo di hacker sta mostrando sempre di più come la sicurezza informatica non sia un argomento da tralasciare, specialmente in Italia, dove la percezione del problema è piuttosto bassa. Persino i big delle telecomunicazioni, a quanto pare, non riescono a proteggersi a sufficienza.

Come di buona norma, se pensate che i vostri account siano stati compromessi, cambiate le password ed eliminate i dati non necessari.

Iliad diventerà operatore residenziale

Il CEO di Iliad Italia, Benedetto Levi, durante il Capital Markets Day dell’azienda francese, ha confermato l’obiettivo di Iliad di diventare un cosiddetto operatore convergente, ovvero in grado di offrire pacchetti di telefonia fissi e mobili. A quanto pare, ad oggi, in Italia, questa soluzione non è molto adottata e quindi Iliad avrebbe molto spazio per proporre la sua futura offerta, per la quale, però, dovremo aspettare il 2024.

La rete fissa di Iliad si baserà su un’infrastuttura wholesale, ovvero Iliad affitterà le reti da chi le ha di proprietà, come ad esempio Open Fiber.

Non ci resta che attendere 5 anni per vedere cosa accadrà!

Allarme OCSE sull’alfabetizzazione digitale in Italia

Siamo arrivati fino all’OCSE e no, non è positivo. Secondo un recente report, infatti, l’Italia sarebbe ben al di sotto della media per quanto riguarda le capacità digitali dei suoi abitanti.

Il problema più grosso è che, in futuro, molti lavori verranno sostituiti da macchine, man mano che l’automazione prenderà il posto delle persone nei processi produttivi. Nel report viene indicato che solo il 21% della popolazione è dotata delle conoscenze e delle capacità per avere una buona probabilità di adattarsi quando il lavoro cambierà.

E purtroppo pare essere un problema di base. Gli insegnanti nelle scuole conoscono e usano poco le cosiddette TIC (Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione), pertanto non hanno gli strumenti per insegnare agli studenti ad utilizzarle a loro volta. Ben il 75% degli insegnanti necessita di formazione per riuscire a usarle.

Infine, per concludere in bellezza, solo il 36% degli italiani utilizza internet in maniera diversificata e complessa, quindi la maggior parte della popolazione o non lo usa, o si limita a fare attività semplici e poco articolate.

Questo report conferma quanto sia importante per il Paese investire sull’istruzione digitale, a partire dalle scuole e passando per le aziende e i professionisti del settore.

Conlusioni

E anche stavolta le notizie della settimana dal mondo della tecnologia ci hanno entusiasmato. Vi do appuntamento alla settimana prossima e vi saluto con l’ultimo video del nostro Gigi.

VLOG - novità, aggiornamenti ed esamino di coscienza

Author: Riccardo Ierardi

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