Mi band 3, 40 giorni di utilizzo, Recensione e Considerazioni

La Mi band 3, tanto attesa erede della seconda versione della famosa Smart band di Xiaomi,  è sicuramente uno dei dispositivi del momento. Lo è già da qualche mese in realtà ma ho preferito fare un test lungo per verificarne funzioni, affidabilità e durata.

Senza fare troppi spoiler sull’articolo vi anticipo che ci sono due questioni che mi hanno lasciato perplesso e tante altre che invece mi hanno pienamente convinto.

Passiamo direttamente al focus sulla Mi band 3, forte dell’esperienza del periodo passato in sua compagnia. Buona lettura.

Andiamo con ordine:

  1. Materiali e indossabilità
  2. Funzioni
  3. Applicazione
  4. Batteria
  5. Altre info
  6. Conclusioni e consigli

Materiali e indossabilità

Complessivamente è una Smart band molto piccola, le dimensioni sono di poco maggiori rispetto al modello precedente (aumentata leggermente la dimensione di display e batteria) e il suo peso complessivo è di circa 20 grammi.
Per esperienza personale posso dire che risulta essere molto comoda al polso e decisamente poco fastidiosa anche quando fa molto caldo.
Il cinturino è in materiale siliconico; l’apertura al centro, in cui il corpo della Mi band deve essere installato, è ben scanalata in modo da evitare che fuoriesca dalla sua sede.
La chiusura avviene tramite un pernetto che si incastra nei fori dedicati e devo dire che non ho mai avuto problemi di sganciamento indesiderato.
Il display è un Oled da 0,78 pollici ed integra un pulsante a sfioramento che ne permette l’attivazione; personalmente trovo molto belle le stondature dei bordi che gli conferiscono sinuosità e uno stile abbastanza iconico.
Purtroppo questo display ha un gigantesco difetto, infatti è assolutamente invisibile sotto la piena luce del sole oltre ad essere illeggibile (a causa dello sfarfallamento) con lenti polarizzate da sole.

Funzioni

Senza ombra di dubbio Mi band 3 non focalizza la sua attenzione sull’attività sportiva ma piuttosto è ideale per una monitorizzazione a 360° dell’attività svolta durante la giornata.
Il monitoraggio della frequenza cardiaca è ben documentato sull’applicazione:

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Come si può notare da questo screenshot, i dati sono chiari e ben rappresentati dal grafico. La divisione in zone di frequenza, poi, permette di avere un riepilogo dell’andamento complessivo della giornata (non mi ricordo il giorno in questione ma sono piuttosto sicuro di non essermi spaccato la schiena! hehe) .

Anche il monitoraggio del sonno è ben documentato:

Anche in questo caso abbiamo un grafico di riepilogo, le zone di intensità del sonno ed alcuni consigli e considerazioni (Sonno migliore rispetto a…Prova ad andare a dormire prima, ecc ).

Le attività si possono gestire in due modi: il primo è lasciar fare al bracciale che, mediante la misurazione di frequenza cardiaca, determina che stiamo facendo sport. In questa modalità, l’attività sarà considerata generica.
Il secondo modo è far partire l’ attività dallo smartphone, in questo caso si potrà scegliere tra: Corsa all’ aperto, Tapis roulant, ciclismo all’aperto e Camminata.

Mi band 3 inoltre notifica le chiamate in arrivo, gli sms e le notifiche di app di terze parti ( come whatsApp, Messenger, Telegram, Instagram, ecc.) con una vibrazione potente, a volte fin troppo; per rispondere o comunque interagire però bisognerà utilizzare lo smartphone.

Applicazione

L’abbinamento tra la band e lo smartphone avviene tramite bluetooth con una semplicissima procedura.
L’applicazione è la stessa di tutto l’ecosistema fit di Xiaomi e si chiama appunto Mi Fit; è disponibile sia su play store che sull’Apple store ed è stato lanciato ufficialmente il supporto con lingua Italiana.

Semplice e ben fatta, ci offre la possibilità di settare tutte le varie impostazioni e di visualizzare grafiche e statistiche riguardanti l’andamento della giornata.
Ecco alcuni screenshot:

Batteria

Sinceramente mi aspettavo una autonomia maggiore, è vero che ne ho fatto un utilizzo intenso e ne ho sfruttato il più possibile tutti i sensori e le funzionalità, ma forse sarebbe stato lecito aspettarsi prestazioni leggermente migliori.
Infatti la durata media di un ciclo di batteria è di 7 giorni; onestamente chiunque abbia scritto prima di me sull’argomento parla di autonomie ben più lunghe perciò ho inviato un paio di mail per chiedere spiegazioni a chi di dovere.
Ad oggi non ho ancora ricevuto risposte dunque confermo l’autonomia descritta nelle righe precedenti  (sinceramente poi, sette giorni di autonomia mi bastano abbondantemente quindi non lo vedo come un grosso problema).

La Mi Band si ricarica completamente in poco meno di un’ora e mezza mediante l’apposito caricabatterie a pin elettrici che tra l’altro è l’unico accessorio presente in confezione.

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Altre info

  • Particolarmente apprezzata (anche dai miei compagni di vacanza) la sveglia silenziosa, indipendente dallo smartphone, che permette di svegliarsi grazie alla sola vibrazione del bracciale.
  • E’ possibile una misurazione instantanea del battito cardiaco.
  • Lo sblocco avviene attraverso uno swipe verso l’alto.
  • Dalla Mi band 3 si possono visualizzare direttamente il numero di passi che si che si stanno facendo, le previsioni meteo anche dei 2 giorni successivi, un cronometro.
  • C’ è una modalità “trova il telefono” e il layout dello schermo ha tre varianti tra le quali scegliere.
  • Non possiede un gps integrato.
  • E’ certificata IP 67 ( io ho nuotato in mare senza problemi, funziona ancora benissimo)

Conclusioni e Consigli

L’ esperienza con Mi Band 3 nel complesso è stata più che positiva, la qualità costruttiva dell’oggetto unita al numero e all’efficienza delle sue funzioni mi hanno colpito.
Le linee morbide e le stondature del display rendono Mi Band 3 unica nel suo genere,  il suo aspetto si può definire addirittura iconico e già sono partiti i primi rumors su una possibile quarta edizione (personalmente non credo arriverà troppo presto).

Certo, il display invisibile al sole è un bel difetto, quasi incomprensibile visto che anche nel caso di Mi band 2 le critiche erano state mosse principalmente proprio su questo stesso aspetto. Che dire… non resta che sperare che non perseverino nell’errore!

Il prezzo di Mi band 3 è poi un fattore assolutamente da considerare essendo un dispositivo che si trova abbondantemente sotto i 30 euro sugli store cinesi:

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Leggermente più alto il prezzo su Amazon:

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Un saluto

Author: Gigi Cioffi

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