Amazfit Bip è uno smartwatch appartenente alla grande galassia Xiaomi.
Il colosso cinese è ormai famoso per essere in grado di sfornare dispositivi di qualità invidiabile a prezzi abbordabili.
Così facendo, passo dopo passo, sta continuando la sua ascesa nel difficile mercato europeo.

Ho acquistato questo orologio smart direttamente al Mi Store di Arese fondamentalmente con 2 obiettivi: testare l’efficacia del servizio clienti del negozio (fortunatamente non ne ho avuto bisogno e per fare il test dovrò solo simulare un difetto) e considerare in prima persona se Amazfit Bip, a distanza di più di un anno dalla sua prima apparizione, sia ancora da considerare un best buy.

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Il tutto condito da un paragone con la mitica Mi Band 3 e da qualche riflessione su quale categoria di dispositivi da polso sia la migliore: smartwatch o FitBand.

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Ma basta chiacchiere e partiamo a testa bassa con la recensione:

Recensione Amazfit Bip e paragone con Mi Band 3

  1. Materiali e indossabilità
  2. Funzioni
  3. Applicazione
  4. Batteria
  5. Altre info
  6. Conclusioni e consigli

Materiali e indossabilità

Confezione

La confezione di vendita è una elegantissima scatola bianca con apertura dal lato superiore, al suo interno troviamo davvero solo l’essenziale: lo smartwatch, il supporto per la ricarica e l’imballo di protezione.

Recensione Amazfit Bip e paragone con Mi Band 3
L’elegante confezione di Amazfit Bip

Materiali

Partiamo dal cinturino, realizzato in gomma, standard ( 22 mm) ma comunque sostituibile senza problemi se non fosse di vostro gradimento.
La lunghezza è sufficiente ad adattarsi a qualsiasi polso, mentre la chiusura è quella classica da orologio.
C’è solo un’asola ad impedire lo “svolazzamento” del cinturino in eccesso, anch’essa in gomma; forse sarebbe stata utile una seconda.

Il case è realizzato in ceramica e le dimensioni sono: 40 x 35 x 10 mm, dove nella larghezza è considerato anche il tasto (tondo e cliccabile) di azione.
Sul lato a contatto col polso è presente il sensore del battito cardiaco, mentre all’ interno della scocca sono presenti accelerometro, giroscopio e sensore di luce e geomagnetico per una raccolta accurata dei dati sportivi.
Chiudono il pacchetto un chip Bluetooth 4.0 e i moduli GPS e GLONASS integrati.

Il display è decisamente un punto di forza di questo Amazfit Bip, si tratta di uno schermo quadrato da 1,28 “ a colori, touch screen, dotato della tecnologia di luminosità riflettente dell’Amazfit Pace che lo rende visibile praticamente in ogni condizione di luce.

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Indossabilità

Non c’è troppo da dire se non…comodo.
Il cinturino morbido mi piace molto e le dimensioni della cassa non sono invasive; spesso i dispositivi da polso mi infastidiscono mentre scrivo o durante le attività quotidiane, ma questo Amazfit Bip non ha evidenziato tale problema. Ah si, il peso di soli 22 grammi sicuro aiuta!

Meglio Amazfit Bip o Mi band 3?

Da questo punto di vista ci sono differenze sostanziali radicate nelle modalità di costruzione, ed è giusto così.
Proprio per questo non si può scegliere un migliore, Amazfit Bip ha un aspetto più elegante (se vogliamo è parecchio simile ad Apple Watch) mentre la Mi Band 3 è pensata più per un utilizzo casual.
Sicuramente la Mi Band 3 è più iconica mentre è più complicato riconoscere un Amazfit Bip al primo sguardo.

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Funzioni

Per quanto riguarda le funzionalità dell’ “orologio dall’orologio” possiamo fare una sorta di divisione in 2 settori: parte Smart e parte Sport.

Funzionalità Smart

Partiamo dalle notifiche che, se attivate, giungono puntualissime allo smartwatch.
Il problema è più nella gestione di queste ultime: i messaggi si vanno a sovrapporre e non vengono eliminati una volta eliminata la notifica sullo smartphone.
Non si può in alcun modo interagire con le notifiche, dunque è impossibile rispondere direttamente dall’orologio. Per eliminarle tutte bisogna scrollare fino ad arrivare all’icona “clear” che effettuerà la pulizia.

Ah si, prima di andare avanti, il software del dispositivo è in inglese ma ci sono delle procedure (rintracciabili facilmente sul web) per trasformarlo in italiano; operazione comunque decisamente superflue in quanto è davvero semplicissimo capire ed interpretare le scritte in lingua originale.

Le altre funzioni smart sono:

  • Weather: mostra il meteo e le temperature;
  • Alarm: sveglia con vibrazione (vibra al massimo 15 secondi poi si può scegliere uno snooze);
  • Timer: conto alla rovescia o timer normale;
  • Compass: bussola;
  • Settings: ovvero impostazioni. Si possono settare luminosità e tema del display; è presente la modalità trova dispositivo (fa squillare fastidiosamente lo smartphone a cui è collegato) e infine c’è la possibilità di riportare il dispositivo alle impostazioni di fabbrica con un factory reset.
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Funzionalità Sport

E’ possibile monitorare direttamente dall’orologio alcuni parametri interessanti. Pigiando l’icona “Status” è possibile osservare: il numero di passi che sono stati effettuati nella giornata, il battito cardiaco istantaneo, la distanza percorsa e le calorie bruciate.

Si possono poi far partire le sessioni di allenamento dalla tab Activity scegliendo tra:

  • Corsa all’aperto
  • Tapis Roulant
  • Ciclismo
  • Camminata

In fine c’è la possibilità di consultare lo storico delle attività e modificare alcuni settaggi basilari, pochi parametri rispetto a ciò che si può fare utilizzando l’applicazione di cui parleremo tra poco.

Meglio Amazfit Bip o Mi band 3?

Fondamentalmente, da questo punto di vista, non ci sono grandi differenze, se non che in Amazfit Bip la visualizzazione è più comoda vista l’ampiezza del display. Per il resto le funzioni sono praticamente fotocopiate e dunque allo stesso livello.

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Applicazione

MiFit

Recensione Amazfit Bip e paragone con Mi Band 3
Il logo dell’app Fit di Xiaomi

L’abbinamento tra Amazfit Bip e lo smartphone avviene tramite bluetooth con una semplicissima procedura.
L’applicazione è la stessa di tutto l’ecosistema fit di Xiaomi e si chiama appunto Mi Fit; è disponibile sia su Play store che sull’Apple store e, ormai da diverso tempo, è stato lanciato ufficialmente il supporto completo alla lingua italiana.

Quest’app a mio giudizio è la migliore in assoluto tra tutte quelle che ho provato legate ad un dispositivo per il monitoraggio dell’attività sportiva: 3 sezioni compongono la struttura del software:

  • Stato: ospita i riepiloghi di tutto ciò che monitora lo smartwatch, dunque controllo del sonno, allenamenti, frequenza cardiaca e obiettivi.
    Tutto consultabile con un click accedendo alle statistiche e ai grafici, realizzati in maniera ottimale per l’interpretazione dei dati.

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  • Allenamento: da qui è possibile far “partire” un’attività, monitorarla e effettuare settaggi approfonditi rispetto a ciò che si può fare direttamente dallo smartwatch
Recensione Amazfit Bip e paragone con Mi Band 3
Da qui si può far partire l’attività
  • Profilo: è la sede di tutti i dati legati all’account, quelli personali (come altezza, peso, obiettivi ecc,) e quelli legati ai dispositivi posseduti (e dunque tutte le impostazioni di notifica, raccolta dati, comportamento dello smartwatch)

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Meglio Amazfit Bip o Mi band 3?

L’applicazione è la stessa, tra l’altro è possibile utilizzare solo un dispositivo alla volta ( o Amazfit Bip o Mi Band 3) ma il report dei risultati sportivi è molto più dettagliato è complesso in Amazfit Bip.
La parte GPS è fondamentale in questo aspetto rendendo tutto più completo, ma la sensazione è che i sensori montati su Amazfit Bip siano di qualità superiore rispetto a quella di  Mi Band 3, o comunque ottimizzati meglio.

Da questo punto di vista Amazfit Bip vince a mani basse.

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Batteria

Recensione Amazfit Bip e paragone con Mi Band 3
Potenzialmente, risparmiando energia, si potrebbe arrivare ai 20 giorni di autonomia

Di solito i produttori tendono a “pompare” un po’ le prestazioni dei loro dispositivi, in questo caso però Xiaomi non ha mentito per niente.
Il primo ciclo di carica/scarica è durato ben 11 giorni con notifiche attive, controllo del battito cardiaco ad intervalli attivo e 7 sessioni di allenamento all’attivo.
Davvero notevole!

La batteria integrata nel case è da 190mAh ai polimeri di litio, dunque è plausibile che sia stato fatto uno studio approfondito per ottimizzare il software e rendere possibile una durata così ampia senza intaccarne le prestazioni.

La ricarica avviene tramite una basetta dotata di pin (dunque non magnetico), sistema che non mi fa impazzire ma comunque studiato nel dettaglio anche per quanto riguarda l’ancoraggio dello smartwatch al supporto.

Meglio Amazfit Bip o Mi band 3?

Anche qui non c’è proprio partita, vince facile Amazfit Bip.
La durata della batteria di Mi Band 3 era uno dei pochi difetti che segnalai già al tempo della recensione e nel corso del tempo non è migliorata.

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Altre info

  • CPU dual-core 1,2GHz e 512MB di RAM
  • Amazfit Bip è certificato IP68, dunque resistente ad acqua e polvere
  • Display 1,28″ protetto da Vetro Gorilla Glass
  • 4 colorazioni disponibili: case nero con cinturino nero, case arancio con cinturino grigio, case verdone con cinturino grigio scuro, case bianco con cinturino bianco.
  • Possibilità di scegliere WatchFace (quadrante) tra quelli forniti ufficialmente da Xiaomi o non ufficialmente dalla gigantesca community del colosso cinese

Prezzo

Amazfit Bip è in vendita nei Mi Store presenti sul territorio o sul sito ufficiale Xiaomi.
E’ possibile però l’acquisto di questo dispositivo anche su Amazon:

Conclusioni

E’ inutile girarci intorno, questo Amazfit Bip di Xiaomi balza direttamente in testa a quella che è la mia personale classifica dei dispositivi da polso che ho provato nel corso del tempo.
Scalza anche Apple Watch serie 3 (che però fa gara a parte essendo esclusivamente utilizzabile con iPhone) in nome di quel rapporto qualità/prezzo che sta diventando sempre più importante nel valutare la scelta di un acquisto.

Sono pienamente soddisfatto del dispositivo, l’unico vero difetto significativo che devo segnalare è inerente alla gestione delle notifiche che potrebbe sicuramente essere migliorata.
Nel complesso i pro:

  • display tranquillamente visibile anche sotto la luce diretta del sole
  • design elegante
  • accuratezza dei rapporti delle attività
  • applicazione fit migliore in assoluto

stracciano il difetto segnalato in precedenza, dunque non mi resta che dire: DECISAMENTE CONSIGLIATO.

Meglio Amazfit Bip o Mi band 3?

Escludendo la parte sportiva dei 2 dispositivi e le prestazioni della batteria, legate sicuramente ai concept costruttivi diversi, credo che la differenza fondamentale stia nello stile e nel design.
Amazfit Bip è più elegante e più versatile rispetto a Mi Band 3, che però ha il magnifico pregio di essere fortemente iconica: insomma la si riconosce a metri di distanza.
In conclusione non credo di poter dire quale sia il dispositivo migliore in assoluto ma, se fossi costretto a fare una scelta tra i 2, in questo momento sceglierei Amazfit Bip.
Opinione personale, niente di scientifico.


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Un saluto!

Author: Gigi Cioffi

2 thoughts on “Recensione Amazfit Bip e paragone con Mi Band 3

  1. Buongiorno! Ottima recensione e bell’aggeggio, con ottimo rapporto qualità/prezzo. Solo una domanda è impermeabile? Grazie
    Matteo

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