I protagonisti della recensione di quest’articolo saranno gli Xiaomi AirDots Pro, un paio di auricolari true wireless che mi hanno lasciato interdetto soprattutto per il nome. Infatti come recita il titolo: “Pro de che?”

Domande in romanaccio (romanaccio che tra l’altro non è neanche lontanamente nelle corde delle mie origini) a parte, andremo a scoprire nel dettaglio questo dispositivo per capirne pregi, difetti e se siano loro gli auricolari true wireless in grado di scalfire il trono delle AirPods di Apple (o delle Samsung Galaxy Buds? Bella domanda).

A differenza delle Alfawise TWS V5 recensite qualche tempo fa, stasera andremo ad alzare un pelino di più l’asticella (anche nel prezzo), ma procediamo con calma e infatti, prima di iniziare, vi ricordo:

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Andiamo con ordine

  • Aspetto e indossabilità
  • Funzionalità
  • Suono
  • Prezzo
  • Conclusioni
Recensione Xiaomi AirDots Pro - Scusa ma Pro de che?


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Aspetto e indossabilità

Confezione

Abbiamo già visto insieme l’unboxing del dispositivo qualche tempo fa, se ve lo foste persi ecco qui il link per andare a buttare un occhio:
Unboxing con gatto morto! Ma nessun animale è stato maltrattato!

La confezione bianca e azzurra cela al suo interno un blister (o simil tale) che a sua volta contiene:

  • il dock di ricarica con all’interno gli auricolari
  • un sacchettino con una serie di gommini dei diverse dimensioni
  • il cavo di ricarica USB di tipo C
  • un manuale di istruzioni (uniche lingue disponibili: cinese e inglese, ma tranquilli non è certo un’impresa tradurre…almeno dall’inglese!)

Nel complesso un buon packaging, senza particolare arte ne parte, forse un pelo scialbo e non troppo curato, ma in fondo non è certo questo che ci interessa davvero!

Dock di ricarica

Il dock di ricarica è realizzato in plastica, ha una forma piuttosto squadrata e allungata.
Date le dimensioni quantomeno abbondanti (H:50mm L:43mm e P:29mm) risulta piuttosto ingombrante e scomodo da tenere nella classica tasca dei jeans, ad esempio.

Il sistema di chiusura magnetico è molto efficiente e funzionale, sul lato frontale è presente un led di stato, mentre sul fianco destro è presente il tasto reset.
Un quid in più è sicuramente legato alla porta di ricarica di tipo USB C (non tanto per un discorso di funzionalità, ma per comodità e simmetria del connettore).

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Auricolari

Gli auricolari sono in-ear e hanno una forma piuttosto classica, per questo tipo di dispositivi, lo stelo però ha dimensioni eccessivamente generose ed è, volendo essere fini, un po’ pacchiano alla vista.

I microfoni sono presenti su entrambi gli auricolari (il sinistro è quello da usare in chiamata, o entrambi ovviamente) così come i sensori di prossimità, che hanno la funzione di interrompere l’eventuale riproduzione qualora gli auricolari fossero “tolti” dall’orecchio.
E’ presente anche il sistema ANC di cui parleremo in seguito.

La parte esterna degli auricolari infine, permette tramite il tocco di comandare le funzioni multimediali del dispositivo (vedi funzionalità).

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Indossabilità

Difficile parlare di indossabilità per questi auricolari.
Non mi era mai capitato di dover usare i gommini più piccoli in dotazione, operazione obbligatoria per evitare la continua “uscita” accidentale degli stessi dalle orecchie.
Piuttosto fastidioso!

Con questa soluzione la questione migliora, ma decisamente non si risolve, specie se poi si utilizzano le Xiaomi AirDots Pro per fare sport.

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Funzionalità

Partiamo col parlare di bluetooth, nello specifico è stato equipaggiato un chip 4.2, downgrade abbastanza sorprendente rispetto al modello antecedente. Un vero mistero.

Il campo di azione è di circa una dozzina di metri senza però ostacoli troppo ostici come muri importanti o solette. Nella norma.
Il paring è veloce, semplice ed automatico. Purtroppo però (almeno secondo la mia esperienza) è necessario resettare Xiaomi AirDots Pro prima di connetterli ad un nuovo dispositivo. (Basta tenere premuto il tasto del case per 10 secondi fino a che il led non smette di lampeggiare)

Le funzionalità multimediali sono disponibili interagendo con la parte esterna degli auricolari e sono:

  • un tap (sia dx che sx): per rispondere ad una chiamata
  • doppio tap dx: per Play/Pause in riproduzione musicale
  • togliendo gli auricolari dall’orecchio la modalità Pause si attiverà in automatico
  • doppio tap sx: per accedere all’assistente vocale
  • tap prolungato (sia dx che sx): per l’attivazione della modalità di riduzione del rumore

Non sono presenti funzionalità per gestire il volume e/o cambiare traccia.

Sistema ANC (active noise cancelling)

Xiaomi AirDots Pro ha come funzione aggiuntiva il sistema ANC, ovvero la modalità di riduzione attiva del rumore ambientale.
Questo dovrebbe essere anche un riferimento alla dicitura “Pro” del nome del dispositivo (almeno così ho dedotto); peccato che sia una cosa abbastanza inutile, sono auricolari in-ear e per di più bisogna assolutamente “piantarseli” nelle orecchie per non farli scappare: tutto ciò rende il sistema ANC abbastanza inutile, semplicemente perché la riduzione del rumore è già più che garantita da questo!!

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Batteria e Autonomia

Il dock di ricarica ha una batteria interna da 410 mAh che si ricarica in maniera molto veloce; entrambi gli auricolari poi hanno una batteria da 58 mAh il che consente un ascolto di oltre 2 ore e mezza senza necessità di ricarica.
Da considerare poi, che il case ricarica gli auricolari in un lampo, da 0 al 100% in poco più di un’ora.

In chiamata

Ma come si comportano gli Xiaomi AirDots Pro in chiamata?
Bella domanda: allora, dal punto di vista di chi riceve la chiamata, nessun grosso problema segnalato; per chi la chiamata la effettua la situazione è un po’ più fastidiosa.
Mi è capitato spesso di sentire come se il mio interlocutore fosse a parlare in una grotta, o o in una cella frigorifera da macelleria.
Insomma ovattato e metallico.

A dire il vero non succede nel 100% delle chiamate, ma è sicuramente un difetto che va segnalato.

Sessioni sportive

Nonostante la certificazione IPX4 che renderebbe il dispositivo sufficientemente adatto alle attività sportive, Xiaomi AirDots Pro non è decisamente adatto a tale scopo, a causa della scarsa attitudine degli auricolari a restare al loro posto nelle orecchie.

Suono

Nel complesso sono molto soddisfatto di come suona il dispositivo, certo è sempre complicato giudicare questo aspetto e anche fare paragoni, ma di sicuro meritano un voto che positivo in questo ambito.
Il suono è pieno, i bassi ci sono e non sono per niente male. L’ascolto si lascia gradire generando un’esperienza piuttosto piacevole.
Molto bene.

Prezzo

Al momento Xiaomi AirDots Pro è acquistabile su Amazon:

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Conclusioni

Pro:

  • Il dock di ricarica ha una porta USB di tipo C
  • Buona la resa sonora del dispositivo
  • Pairing immediato e semplicissimo
  • Autonomia più che soddisfacente

Contro:

  • Design del dock ingombrante e auricolari esteticamente non proprio piacevoli (stelo enorme)
  • Problemi in conversazione per chi effettua la chiamata
  • Ergonomicamente non adatti all’attività sportiva (facile che cadano dalle orecchie)
  • Perché un chip bluetooth 4.2?

Nel complesso il dispositivo mi è piaciuto, ma ci sono troppe sbavature, troppi contro che mi hanno fatto decisamente storcere il naso.
In più continuo a non avere una risposta riguarda alla questione PRO, non trovo nessun motivo per questo appellativo, e ciò mi manda abbastanza in bestia.

Non sono però, per indole, una persona rabbiosa e guardando anche i lati positivi mi sento comunque di attribuire a Xiaomi Airdots “Pro” una sufficienza…ma niente di più!

VOTO FINALE: 6

(di stima infinita per XIAOMI)


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Un saluto!

Author: Gigi Cioffi

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