Redmi Note 7 un anno dopo - Recovery step by step

Efficienza e praticità a budget contenuto.
Xiaomi Redmi Note 7 non ha nulla da invidiare ai suoi fratelli più recenti.
Attenti al bootloop una tantum che vi farà perdere qualche ora, niente paura non è nulla di irrimediabile!

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Premessa

Ho avuto sempre sfiga con i cellulari, sia per danni fisici che per disastri software. Così mi sono rassegnato a spendere poco, rimanendo nella fascia 100-200 euro, sapendo che l’universo, prima o poi, avrebbe agito contro di me.
Finalmente con uno Xiaomi Redmi Note 7 potevo dormire sonni tranquilli. A parte un latente bootloop di cui vi parlerò a breve.
Iniziamo con i pregi di questo smartphone:

Xiaomi: un’azienda interessante

Essendo un animale da social ho assistito all’ascesa di Xiaomi che irrompeva sul mercato degli smartphone promettendo device molto competitivi con un rapporto qualità-prezzo davvero irresistibile. Tempo dopo fu aperto il primo store in Italia e all’epoca avevo un cellulare di un altro brand, con un sensore di prossimità attivavo quando riproducevo gli audio di Whatsapp. Il disagio.

Un’acquisto ponderato

Finalmente il 9 giugno 2019 ho acquistato il mio Xiaomi Redmi Note 7 dopo una settimana trascorsa a leggere opinioni in rete e a chiedere pareri di colleghi e amici che erano da tempo utenti Xiaomi. Volendo restare sotto al tetto di 200 euro, mi consigliarono questo modello e presi la palla al balzo. Mi sono ritrovato tra le mani così un device con uno schermo da 6,3 pollici con una risoluzione FHD+ / 1080 x 2340 pixel sul quale girava Android 9.0 PIE di base ma da subito aggiornato alla prima accensione. Un processore Snapdragon 660 Qualcomm SDM660 OCTA-Core 2.2 GHZ, 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna espandibile e una connettività 4G+ – 450 Mbps . Considerando la fascia di prezzo mi ritenevo già soddisfatto.

Uno smartphone con buone prestazioni

Uso internet tutto il giorno e questo Xiaomi Redmi Note 7 è sempre risultato molto efficiente, fluido, con tempi di risposta molto soddisfacenti in termini di caricamento pagine web/app, multitasking “selvaggio”. Anche i giochi più pesanti sono supportati molto bene anche quando sono aperte molte altre app. Un uso così intenso e continuativo del device per molte ore al giorno,trova un enorme vantaggio grazie a una batteria da 4000 mAh che mi permetteva, e permette tutt’ora, di arrivare tranquillamente a fine giornata. Mediamente lo metto in carica prima di andare a dormire con un residuo che va a seconda della giornata dal 5% al 10%. Se siete appassionati di fotografia come me e non perdete occasione di fare qualche scatto “impegnato” oltre ai soliti selfie, troverete le fotocamere da 48 e 13 megapixel molto valide per le vostre necessità. oltre a registrare video in Full HD – 1920 x 1080 pixel.

Piccole pecche sono la resa del colore rosso che a seconda della luce potrebbe risultare più tendente a una sorta di bordeaux chiaro (se siete cresciuti con Dragon Ball e avete presente Goku Super Sayan 4 capite cosa intendo). In più il volume dell’altoparlante non è granché a dire il vero. Insomma un po’ per la mia esperienza, un po’ verificando con mano l’oggettività del prodotto, questo Xiaomi Redmi Note 7 si è rivelato uno smartphone al top per la sua fascia di prezzo.

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Un giorno all’improvviso…

Ovviamente la perfezione non esiste e siccome parliamo comunque di un dispositivo hardware con sistema software, per definizione deve esserci almeno un bug. Quando ormai mi ero abituato a vivere in pace per la prima volta con uno smartphone, ecco che una bella mattina di gennaio mentre come al solito smanettavo frequentemente col telefono, il sistema si riavvia all’improvviso senza un apparente motivo. La storia finisce lì, tutto torna alla normalità ma succede che dopo qualche ora si riavvia allo stesso modo e nella stessa modalità altre due volte fin quando alla terza il riavvio si ripete sulla schermata d’accensione dove appare la marca del modello, ogni 5 secondi circa senza possibilità di fermarlo. Era andato in bootloop. Così ho tentato un recovery di cui vi illustrerò di seguito.

Recovery step by step.

1. Spegnete il telefono col tasto accensione.

2. A spegnimento completato tenete premuto contemporaneamente i tasti Volume SU e il tasto accensione per qualche secondo.

3. Apparirà la schermata col logo di Redmi Note 7, tenete ancora premuti i tasti fino ad una seconda vibrazione, rilasciateli.

boot Redmi by Xiaomi

4. Apparirà un menù con tre funzioni: Reboot, Wipe Data e Contact Mi Assistance

Main menù recovery smartphone

5. Selezionare Reboot quindi OK (utilizzate i tasti Volume Su e Volume Giù per selezionare la vostra scelta e il tasto accensione per confermare).

6. Apparirà un menù con Reboot to System e Back to Main Menu. Selezionate la prima opzione.

menù reboot smartphone

7. Il telefono andrà in modalità recupero di Xiaomi Redmi Note 7.

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Aspettate prima di cantar vittoria!

Purtroppo in questo caso non è servito perché il bootloop non mi dava il tempo di selezionare l’opzione di Recovery dal menù. Disperato non ho potuto fare altro che aspettare (la batteria è integrata e non avevo tempo e voglia di smontare il telefono) e intanto cercavo soluzioni in rete. C’è voluta più di un’ora prima che si riavviasse normalmente e tornasse almeno per un po’ alla normalità.

In molti post trovati qua e là gli utenti davano varie opzioni come togliere la sim/micro sd, fare un recovery appunto, aggiornare il sistema e il classico ripristino dati di fabbrica. In generale tutti convenivano che fosse un difetto della Rom e che a quanto pareva non riguardava solo lo Xiaomi Redmi Note 7. Alla fine prima di contattare l’assistenza faccio un ultimo tentativo, una corsa contro il tempo in questo frangete di stabilità provvisoria ripristinando il telefono ed effettuando subito l’ultimo aggiornamento. Ed ha funzionato. Il telefono è tornato efficiente come prima e vi dirò, per certi versi leggerissimamente meglio di prima.

Di seguito vi riporto i passi del ripristino e successivamente dell’aggiornamento. Vi ricordo che verranno cancellati tutti i file sul vostro dispositivo (foto, video, documenti, ecc), quindi salvateli su un cloud,/altro dispositivo fisico(pc, sd, ecc). Cancellerà app scaricate da voi, azzererà gli aggiornamenti delle app di default, le impostazioni varie che avete modificato e i vostri account.

Ripristino dati di fabbrica

1. Andate nel menù “Impostazioni”.

2. Quindi aprite “Info Sistema”.

3. Selezionate “Backup e ripristino”.

4. Scegliamo “Cancella tutti i dati(ripristino dati fabbrica)”.

5. Avviamo “Reimposta telefono”.

6. Dopodiché attendete qualche minuto fino a quando il telefono si spegnerà per poi riaccendersi automaticamente.
Vedrete che sarà come quando l’avete acceso per la prima volta quando l’avete acquistato.

7. Come la prima che l’avete acceso riconfigurate il vostro smartphone.

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Una volta che avrete impostato il vostro smartphone procedete con l’aggiornamento in questo modo:

1. Connettetevi alla rete internet tramite il vostro operatore o una rete WiFi

2. Andate nel menù “Impostazioni”.

3. Quindi aprite “Info Sistema”.

4. Selezionate “Aggiornamento di sistema”.

5. Date l’OK per l’installazione.

In conclusione

Questo Xiaomi Redmi Note 7 nonostante abbia ad oggi circa un anno, si difende ancora molto bene e con i prossimi aggiornamenti credo sarà ancora presente sul mercato.
Al momento lo trovate intorno ai 160 euro. Per quella che è la mia esperienza non ho altre problematiche da segnalarvi al momento e spero mai.
Ah, ricordo che prima di acquistarlo qualcuno lamentava la brevissima durata del led di notifica che trovo molto utile, non ho riscontrato questo problema.


Bene, per questo articolo è tutto, se vi fosse piaciuto vi invito a condividerlo con tutti coloro che potrebbero essere interessati; inoltre c’è la possibilità di commentare nella sezione dedicata qui sotto se aveste domande, dubbi o perplessità.
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Author: Daniele di Dio

2 thoughts on “Redmi Note 7 un anno dopo – Recovery step by step

  1. Grazie per la recensione Guida. È capitato lo stesso a me oggi. Riuscivo a visualizzare il menù recovery ma non facevo a tempo a selezionare una voce prima che si riavviasse. A me è tornato alla normalità da solo dopo una decina di minuti mentre cercavo una soluzione. Una domanda: a te è poi capitato ancora?

    1. Ciao Giacomo, no non è più capitato, continuo ad aggiornarlo regolarmente e a oggi confermo ancora una volta l’esito positivo descritto nell’articolo e l’assenza di eventuali altri problemi per questo smartphone.
      Buona giornata.

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