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Cloud si o Cloud no, riepilogo e domande frequenti

Cos’è un Cloud

Cloud letteralmente significa nuvola da qui non si scappa.
Conservare ed archiviare
le proprie cose è una procedura quasi abituale per l’ essere umano; in più, almeno qui in Italia, ci viene imposto di conservare personalmente scontrini per le garanzie, documenti per scongiurare controlli fiscali e persino referti medici da presentare al prossimo dottore che ci visiterà.

I file personali, quelli virtuali per capirci, invece li conserviamo qui come nel resto del mondo, in parte piacere (se pensiamo ad esempio a foto e video) e in parte per comodità (avere una copia virtuale della propria carta d’identità sempre con se può essere molto utile).
La scelta del come li archiviamo spetta a noi e al momento le opzioni che abbiamo sono principalmente 2:
archiviare il tutto su 1 o 2 hard disk (interni o esterni) al computer o ricorrere a servizi Cloud presenti su internet.

Prima di andare avanti però è doveroso fare una piccola parentesi, in questo articolo si parlerà di Cloud Storage (archiviazione) e non del più “complesso” Cloud Computing.

Ma allora che cos’è questo Cloud Storage?

Metaforicamente possiamo dire che si tratta di un garage virtuale, presente su internet, nel quale possiamo parcheggiare i file che vogliamo per poi accedervi quando ne abbiamo la necessità.
Il valore aggiunto in più viene dato dal fatto che possiamo avere accesso a questi file da più dispositivi a seconda delle nostre esigenze.

I servizi di questo genere sono molteplici e quasi tutti offrono uno spazio limitato gratuito e un upgrade a pagamento che aumenta le dimensioni del nostro garage; tra i più noti troviamo:

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e tanti, tantissimi altri anche meno famosi di cui potremmo parlare in un altro articolo magari in futuro.

Prima di rispondere alle domande più frequenti sull’argomento, condividerò con voi il mio di modo di utilizzare i vari Cloud;
si perché io ne uso ben 3, a cui si aggiungono un’applicazione per le note condivise, Google Calendar e Google Contacts (che hanno matrice diversa ma di fondo lo stesso scopo).

Ovviamente però il mio è un caso un po’ limite perché ho “il piede in diverse scarpe” per quanto riguarda la tecnologia, mi spiego in breve:
per uso personale ho un ecosistema quasi completo Apple (mi mancano le Airpods al momento) più un paio di pc e sempre almeno 2 o 3 smartphone Android tra “muletti” e dispositivi in prova per le recensioni del sito.
Per di più più, in ambito strettamente lavorativo utilizzo una workstation DELL più “compatibile” con le esigenze dei programmi di disegno tecnico in 3D.
Inutile dire che avere la possibilità di accedere ai miei file da ognuno dei dispositivi citati mi facilita notevolmente la vita.

Questo è il mio schema di utilizzo dei servizi Cloud:

  • Microsoft One drive per i documenti (bastano i 5 Gb gratuiti)
  • iCloud Apple per i backup e nient’altro (bastano i 5 Gb gratuiti)
  • L’ applicazione Evernote per le note e gli appunti condivisi
  • Google Drive di Google per le foto ( 24 euro all’ anno per 100 Gb)

Normalmente a fine anno faccio poi una copia di tutti i file archiviati nel tempo su un hard disk esterno ( in realtà 2 : ) ) per essere sicuro di avere una ulteriore copia di backup di tutto il materiale.

Alcuni di voi potrebbero pensare che sia mmm…”troppo scrupoloso”; forse si, ma io mi trovo bene con questo metodo suddiviso per argomenti e sfruttando più piattaforme. Posso assicurarvi inoltre che è un sistema efficiente e in cui è difficile perdere qualche file.

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Ma ora veniamo alle domande più frequenti sull’argomento che mi sono state poste e che io mi sono saggiamente appuntato per poi rispondere in un solo articolo.

1) I servizi Cloud sono sicuri? Qualcuno potrebbe accedere ai miei contenuti?

Dunque, dire che siano invulnerabili in generale sarebbe una stupidaggine! Nel 2018 ci sono sicuramente persone in grado di eludere le difese dei sistemi Cloud; c’è da dire però che in realtà anche la posta elettronica si basa su server dal funzionamento “simile” ed ugualmente violabile eppure nessuno si preoccupa della sicurezza in quel caso. E poi diciamocelo senza troppi giri di parole, chi si prenderebbe la briga di violare l’ account di una persona comune per rubargli le foto della vacanza ad Imperia o gli appunti della lezione di matematica? Insomma già la vita è complicata di suo, complicarsela ancor di più ipotizzando congetture su una possibile violazione della privacy mi sembra decisamente eccessivo.

2)Come posso accedere al servizio Cloud che ho scelto?

Di norma sono disponibili le applicazioni ufficiali per mobile e i programmi per i computer; nel caso si dovesse accedere da un computer non di proprietà, per esempio della biblioteca, basterà utilizzare un browser qualunque per raggiungere il sito ufficiale del servizio e da li, facendo il login, avere accesso ai propri contenuti.

3) Cosa posso “mettere dentro” al mio spazio cloud?

Si possono archiviare praticamente tutti i file: foto, video, documenti di testo, eseguibili, scansioni, file audio, archivi, ecc
In realtà ci sono sistemi più avanzati che permettono la condivisione anche di software e macchine virtuali (cloud computing di cui all’ inizio dell’articolo mi ero ripromesso di non parlare); questo argomento però è decisamente più nelle corde di Alessandro e quindi se voleste ulteriori informazioni scrivetelo nei commenti e magari sarà lui a scrivere un articolo a riguardo.

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4) Quale è il miglior servizio cloud?

Quale sia il migliore è difficile da stabilire, e anche trovare dei criteri di giudizio validi sarebbe una forzatura.
Per la mia esperienza posso però dire che il Cloud che preferisco è Google Drive, un po’ perché lo spazio di archiviazione è maggiore rispetto alla concorrenza e un po’ perché la veste grafica è più di mio gradimento.

Homepage di Google Drive

Bene per questo articolo è tutto…anzi no…un consiglio:

…Le foto diciamo “troppo intime”…
Non tenetele sul cloud !!!
Mai neanche tenerle sul telefono!!!
Nemmeno scattatele con un dispositivo che si collega ad internet!!!

Ok, dopo questa paternale per evitare sul nascere una polemica sulla privacy vi congedo, vi ricordo di iscrivervi al blog e di seguire Recensility sui social !

Mi raccomando!

Un saluto

Author: Gigi Cioffi

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