Focus: La tecnologia 5G e il futuro che sta arrivando

Focus: La tecnologia 5G e il futuro che sta arrivando

Ormai siamo abituati al periodico aggiornamento delle reti di telefonia:
iniziò tutto con il 2G negli anni ’90, poi il 3G all’inizio del nuovo millennio per continuare poi con il 4G che ormai utilizziamo quotidianamente.
Ora siamo alle porte dell’avvento del 5G e il cambiamento sarà di gran lunga maggiore rispetto a quello percepito nei precedenti switch delle reti.

Il sito web di Qualcomm (uno dei principali produttori al mondo di chip per reti telefoniche e grande investitore nello sviluppo 5G) ne evidenzia l’ importanza paragonando il cambiamento che ne scaturirà a quello che ci fu in seguito all’avvento dell’automobile o dell’elettricità.

Che caratteristiche avrà il 5G

Naturalmente sarà molto più veloce del 4G: ipoteticamente un telefono 5G, posizionato in una città 5G, potrà contare su una velocità compresa tra le 9 e le 20 volte superiore ai suoi predecessori, con una latenza estremamente bassa.

L’arrivo di questa tecnologia inoltre garantirà anche un enorme balzo in avanti dal punto di vista tariffario, sarà finalmente possibile, infatti,  offrire soluzioni FLAT ( in stile Adsl ) con l’ abbattimento dei limiti dei volumi di consumo ( i famosi 30, 40, 50 Gb al mese).

Un ultimo aspetto da considerare parlando di telefonia è che, probabilmente, la velocità di connessione internet diventerà maggiore sui dispositivi mobile rispetto alla soluzioni casalinghe.
Questo comporterà, ad esempio, che sarà più veloce eseguire un download dallo smartphone piuttosto che dal proprio pc “cablato con l’ Adsl”.
Gli stessi dispositivi mobile potrebbero sfruttare la supervelocità 5G per appoggiarsi ad un processore esterno ( collegato sempre grazie alla 5G in remoto) per elaborare i dati più complessi, evitando così riscaldamenti e usura del proprio processore interno.

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Il cambiamento extra-telefonia

La svolta ulteriore sarà la sempre maggiore presenza nel mondo di gadget connessi ad internet, le applicazioni sono infinite e toccheranno ambiti come l’ industria, i trasporti e l’agricoltura ad esempio.

Non tutti sono entusiasti comunque dello sviluppo 5G infatti esso prevede l’ utilizzo di frequenze di trasmissione esistenti ma poco utilizzate, sfruttando lo spettro delle onde millimetriche.
Si tratta di una operazione particolarmente complicata che potrebbe portare problemi rognosi di gestione.

Queste frequenze infatti, sono molto più alte di qualsiasi cosa sia mai stata  usata per cellulari ( il Wi-Fi utilizza le bande 2,4 o 5,8 gigahertz), l’onda millimetrica è 24 gigahertz e oltre.
Ciò significa che possono offrire una velocità incredibile, ma a scapito del raggio d’azione.
I ripetitori ad onda millimetrica dovranno essere posizionati “in serie”, distanti circa 150 m tra loro per creare lo spettro di comunicazione giusto e inoltre non ci dovranno essere particolari strutture che potrebbero disturbare ( o impedire) la comunicazione tra essi.
Questo comporta un grande investimento di messa in opera.

Conclusioni

Ovviamente ci sono studi già in atto per trovare le soluzioni appropriate, dapprima solo le grandi città nel mondo avranno una copertura completa ed efficiente al 100% installando tutte le strutture necessarie sfruttando lampioni, cartelloni pubblicitari e tutti quegli apparati, già presenti sul territorio, in grado di ospitare le piccole antenne ripetitore del 5G.

Ma il 5G è un treno che non può essere fermato. Le grandi compagnie di telefonia mobile accenderanno il 5G in una manciata di città entro la fine del 2018, e i primi smartphone 5G saranno in vendita all’inizio del 2019.

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Fonte dell’ articolo: https://www.scientificamerican.com/

 

Author: Gigi Cioffi

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