Focus: Può un app per smartphone prevedere il nostro umore?

Nel mondo della salute digitale  spicca Mindstrong con sede a Silicon Valley.

Hanno avuto un’idea accattivante: una app, basata sulla ricerca sul funzionamento cognitivo, che può aiutare a rilevare i modelli di salute mentale preoccupanti, raccogliendo dati sull’utilizzo degli smartphone da parte di una persona(esempi: quanto veloce digita o scorre le pagine web).

Ovviamente parliamo di applicazioni in campo medico.

La promessa di questa tecnologia ha aiutato Mindstrong a creare un incredibile impulso da quando è stato lanciato l’anno scorso; infatti già più di una dozzina di contee in California hanno accettato di distribuire l’app dell’azienda ai loro pazienti.

Come funziona l’applicazione?

L’app dell’azienda raccoglie informazioni su come le persone stanno digitando e le elabora sfruttando un algoritmo di apprendimento automatico per determinare quali dati possono prevedere il loro stato emotivo.
Mindstrong lo ha già utilizzato in contesti clinici controllati e in studi clinici, tra cui quello condotto da un’azienda che sviluppa nuovi antidepressivi.

Mindstrong non è la sola a spingere le frontiere della salute digitale basata sugli smartphone. Molte aziende utilizzano la cosiddetta fenotipizzazione digitale, raccogliendo dati scientifici sulla vita digitale di una persona, per ottenere informazioni sulla propria salute fisica o mentale.

Focus: Può un app per smartphone prevedere il nostro umore?

Il confronto dei modelli

L’idea è di usare i dati per stabilire un modello “normale”, in modo che possa essere confrontato con le abitudini di utilizzo dello smartphone nel tempo.
Se le abitudini in un determinato giorno non coincideranno, saranno più lente o più agitate del normale ad esempio, l’app rileverà il problema e in casi estremi potrà avvisare un operatore sanitario.

I modelli “anormali”, dice Mindstrong, potrebbero apparire se una persona è più depressa o ansiosa o indicare qualsiasi altro segnale di un cambiamento di salute mentale.
Alla domanda su quali disordini Mindstrong potrebbe essere in grado di rilevare, Dagum ha risposto …“tutti” .

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Funzionari di Mindstrong hanno detto a STAT che, tra i loro risultati più incoraggianti, la loro app potrà persino prevedere come si sentirà una persona la prossima settimana, o almeno in che stadio della scala di valutazione di Hamilton per la depressione si troverà.
Tipo un’app meteo ma riguardante l’umore .

L’app è all’altezza delle sue promesse?

Non c’è modo di dirlo. Quasi nessuno al di fuori dell’azienda ha alcuna idea se funzioni. La maggior parte delle promesse o affermazioni chiave della società non sono ancora supportate da dati pubblicati e sottoposti a peer review. Tutto ciò ha portato alcuni esperti a chiedersi se la tecnologia sia pronta per il mondo reale o meno.

Vedremo quali saranno gli sviluppi futuri ma nel frattempo vi invitiamo, se foste interessati, a leggere l’ articolo originale a questo link .


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Fonte: https://www.scientificamerican.com/

Author: Gigi Cioffi

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