Nuova direttiva sul copyright, sono inc...ato come una bestia!!

Ciao a tutti,

come si evince dal titolo sono infuriato per questa stupida normativa sul copyright e questo articolo sarà privo di ogni immagine o contenuto perchè per l’amor del cielo non vorrei mai violarla e poi insomma mi drovò abituare in qualche modo a scrivere con la museruola no?

Sinceramente penso di non averci capito niente altrimenti non riuscirei a spiegarmi per quale motivo non sono tutti molto più infuriati nel giro del web. Comunque questo è quello che ho capito io.

Innanzi tutto: testo approvato il 12 settembre dà il via libera ai negoziati con il consiglio, preludio alla votazione finale di Gennaio 2019; una volta ottenuta l’approvazione del Parlamento Europeo spetterà ai singoli Stati mettere in atto la direttiva ufficialmente.

La prima cosa che mi viene da scrivere è : ” Ma non hanno davvero un c…o di meglio da fare??”

Attenzione questa normativa non si riferisce affatto a cose tipo: non si può caricare un intero film degli Avengers su you tube o non si può trascrivere tutto l’ultimo libro di Fabio Volo su una pagina Google, per questo c’è Agicom con un regolamento che giustamente mette dei paletti in questo ambito.

Si tratta dal mio punto di vista di un pieno attacco alla libertà di informazione, intesa come libertà di dire la propria opinione su internet, libertà di condividere le idee e libertà di utilizzare contenuti che appartengono alla comunità per diffondere ciò che vogliamo esprimere.
E’ per questo che nasce il web.

Andiamo con un po’ di ordine, due sono gli articoli incriminati 11 e 13.

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Di fatto il primo riguarda i link e la loro collaborazione, in pratica non si potranno più condividere link con immagini e riassunto ma solo la stringa di testo (come se ci fosse da fidarsi di un link buttato li così da solo).
Facciamo l’esempio del giornalista che scrive un articolo per la propria testata che pubblica sia sul giornale cartaceo che sul proprio sito web. Ok, chi è interessato all’articolo potrà leggerlo su carta oppure direttamente dal sito web.
Mi sorgono spontanee 2 domande, la prima : “Quanti si fermano ogni mattina a comprare il giornale?”
La risposta è semplice, pochissimi, e il motivo per cui non si comprano più i giornali è che non sono più credibili, tutte le maggiori testate fanno capo a gruppi enormi con radici politiche e dunque al soldo di chi ha la volontà di sottolineare un argomento piuttosto di un altro.
La seconda: “Quanti si alzano e mentre fanno i loro bisogni digitano www.ilgiornaleblabla.it e leggono le notizie?”
La risposta è nessuno, o pochissimi, per lo più le notizie si leggono dai link postati su Facebook o nel mio caso ad esempio dai raccoglitori di notizie, quelle applicazioni che raggruppano per argomento le news più interessanti.

Ma questo ovviamente non bastava, infatti non sarà più possibile utilizzare foto, pezzetti di video o stralci audio per creare articoli più ricchi e interessanti, non sarà più possibile sottolineare una dichiarazione di Mattarella e metterne una foto ad esempio ( capirai che esempio).

Questo ci porta dritti all’articolo 13 che dovrebbe regolare il modo in cui i vari distributori di contenuti dovranno controllare i contenuti caricati dai vari utenti.

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Eh si, perchè io in fondo posso scrivere quel che mi pare, mettendoci quello che voglio nel mio articolo! Ma poi?
Poi se voglio condividerlo devo pubblicarlo e Google lo deve indicizzare, lo posto su Facebook, lo metto su Instagram altrimenti non arriverà a nessuno.

Bene e quindi una volta che sarà tutto ufficiale cosa faranno Google, Facebook o Youtube?
Due sono le strade, o si rifiutano di creare algoritmi complicatissimi e costosissimi per regolare quale contenuto va bene e quale no, o più semplicemente vieteranno completamente di pubblicare articoli per non rischiare di incombere in pesanti sanzioni… così finalmente Facebook sarà popolato esclusivamente da foto di gattini.. occhio però!
Il gatto deve esse vostro altrimenti sono c…i amari!

In entrambi i casi un unica parola mi viene da dire: censura.

Le reazioni a cascata di questa situazione sono preventivabili e la cosa mi mette abbastanza tristezza.
Ho iniziato a scrivere arrabbiato e sto per finire deluso.
Si dice che i piccoli blog saranno esclusi da questo processo di censura mediatico ma insomma come si fa a definire la “grandezza” di un blog?
Dalla qualità dei contenuti? Dalla quantità dei contenuti? Dal numero di persone che segue gli articoli? Beh vale la stessa regola degli articoli di giornale, in pochi digitano www.recensility.it e leggono l’articolo, il flusso in entrata è in buona parte legato ai vari social.
Quindi addio alle ore di test, al tempo dedicato gratuitamente per provare a scrivere recensioni che possano aiutare nella scelta di un dispositivo gli altri?
E i canali Youtube? Stessa cosa, sarà ancora possibile seguire tutorial di gente che non retribuita si sbatte a dare una mano e mostrare come si fa questa o quella cosa? Come si farà a fare un tutorial su iPhone 10 senza farlo vedere?

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Scusate il linguaggio e scusate la forma, ho scritto di getto e se ci saranno errori… non mi importa, questa cosa mi ha fatto davvero infuriare e da ora cercherò di capire come fare per provare ad impedire che accada.

Spero che qualcuno mi scriva nei commenti che sono un idiota e che non ho capito una cippa di niente sull’argomento…o in alternativa spero che mi scriviate cosa si può fare per evitare tutto ciò…

Ciao

Gigi

Author: Gigi Cioffi

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