Ormai chiunque, esperto o smanettone di informatica, sa cosa è Linux e in quali campi risulta una scelta obbligatoria. Ma quanti si fermano alle classiche “ma quale distro Linux è migliore”, “quale distro Linux dovrei scegliere”, senza avere una buona risposta?

Da oggi Recensility vi propone una mini guida sulle distro Linux più in voga del panorama e aiutandovi a capire se è davvero quella giusta!

Cosa significa distro?

Una distro (distribuzione) Linux è un insieme di programmi, indispensabili e non, per permettervi di avere un sistema operativo completo e usabile.

Con una distro Linux potete fare di tutto, navigare sul web con il vostro browser preferito, scrivere la tesi o fogli di calcolo, guardare le serie o film, programmare il vostro Arduino o Raspberry, fino al gioco o all’editing audio/video.

La maggior parte di questi programmi sono disponibili in maniera gratuita per l’utilizzatore finale,  che può usarli e modificarli a proprio piacimento. Molti dei programmi che trovate su Windows hanno una controparte su Linux o sono addirittura disponibili anche per quest’ultimo.

Potete anche creare progetti molto interessanti, come il Server NextCloud spiegato in questo articolo

Loghi dei sistemi operativi, tra cui  Linux
I loghi dei sistemi operativi più noti

Perché dovrei usare una distro Linux?

Una distro Linux porta con se molti vantaggi:

  • Usare una distro Linux è un ottimo modo per prolungare la vita del proprio PC, soprattutto se utilizziamo il PC di qualche annetto per operazioni semplici e di routine, ad esempio navigare sul web, scrivere documenti, guardare film o anche mettere in piedi il nostro personale laboratorio di elettronica (seguiteci sui nostri social Facebook e Instagram per vedere il lavoro di Gigi)
  • Quasi tutte le distro Linux offrono uno store delle applicazioni comodo e pratico, basta cercarla e cliccare su “Installa”
  • Le distro Linux sono immuni a molti virus e trojan rispetto a Windows, potete scordarvi dell’antivirus e dormire sonni tranquilli
  • Chi ama l’informatica e non perde occasione per imparare qualcosa di nuovo, troverà Linux interessante da usare, oltre che più pratico e veloce
  • Avere un controllo totale del sistema è un gioco da ragazzi
Badge delle distro Linux più note, realizzate da Amai-biscuits
  • Linux è famoso per essere molto stabile, i crash di sistema sono rari e quasi sempre le community sul web offrono il loro aiuto nel capire quale sia il problema e come risolverlo
  • Qualunque distro Linux è usabile  in modo gratuito, quindi scordatevi tutte le licenze (o quei metodi molto da nerd per avere licenze gratis) per far funzionare quel programma, di sicuro esiste un suo equivalente su Linux e, se non c’è, potete sempre ricorrere a Wine o virtualizzare Windows con VirtualBox
  • Gli aggiornamenti, in tutte le distro Linux, sono pensati per essere discreti ed eseguibili soltanto quando l’utente lo desidera (spesso senza neanche riavviare!)
  • Scordatevi la pubblicità del vostro antivirus o software indesiderato, quasi tutte le distro Linux installano solo quello che serve.

Certo, troverete anche svantaggi, come ogni sistema operativo, ma in misura minore rispetto ai diretti concorrenti; Basta trovare la distro che più ti piace (o ti sta comoda) e partire con l’installazione.

Leggi anche:  I processi nei moderni sistemi operativi

Perché esistono tante distro se tutte sono sempre Linux?

Per rispondere a questa domanda devo fare appello alla vostra intelligenza con un’altra domanda:

Esiste un unico modo per far bene una cosa?

Ecco, non esisterà sempre solo un unico modo, anzi, potete stare certi che esistono tanti modi per fare bene una cosa! Le distro Linux si distinguono in tanti (anzi troppi) modi, tra i quali:

  • Offrire la versione più aggiornata (rolling release) di quel programma, o di quella applicazione, o preferire una versione più stabile anche se non recente (stable release)
  • Rendere la configurazione dell’hardware automatica (work out of the box) o lasciare decidere all’utente come procedere
  • Usare solo driver Open Source per far funzionare l’hardware oppure accettare il compromesso con i relativi Closed Source
  • Offrire quanti più programmi possibili per qualunque tipo di utilizzatore (creatori di contenuti multimediali, impiegati o sviluppatori) oppure avere pochi programmi e lasciare all’utente l’installazione di software esterno
  • Preferire una grafica (GUI) simile ai sistemi operativi concorrenti o proporle una completamente nuova
  • Una distro Linux nasce anche per questioni filosofiche, se volete approfondire basta che mi lasciate un commento

Il facile paradigma

“stessa versione del programma e stesse prestazioni”

decade quasi sempre, perché ogni distro enfatizza certi aspetti tralasciando altri. Il tutto dipende da certi fattori, spesso riassumibili nel tipo d’utente e nelle sue necessità.

Sul sito Phoronix potete trovare molti benchmark delle distro Linux

Che tipo di utente usa una distro Linux?

Non esiste un solo tipo di utente, anzi, potreste rimanere stupiti da quanti possono usare una distro Linux per gli scopi più disparati. Proviamo a fare un elenco di un tipico user Linux:

  • Lo “smanettone” preferisce curare ogni singolo aspetto della distro, spesso modificando il codice o i parametri di configurazione
  • Chi fa editing video/audio per passione spesso e volentieri preferisce qualcosa di già funzionante e che sia aggiornato, inoltre vuole che l’hardware sia sfruttato a dovere
  • Chi preferisce usarlo come semplice postazione di gioco, vuole una distro ottimizzata e stabile, senza noiosi ritocchi alla configurazione (in questo caso, scegliete SteamOS).
  • Il programmatore preferisce un sistema che si adatti alle sue esigenze, poi chiede stabilità
  • Il divulgatore scientifico può trovare in una distro tutto quello di cui ha bisogno per preparare le sue presentazioni, scrivere tesi e documenti in un certo modo e con un certo motore (Latex) e anche un software di simulazione
  • Lo standard user non ha alcun interesse a modificare la distro e sia aspetta che questa funzioni bene per le operazioni di routine, cioè navigare sul web e scrivere documenti
  • Chi ha l’hobby dell’elettronica e di tutto il mondo annesso (Arduino, Raspberry Pie, etc..) potrebbe preferire Linux per poter sfruttare una macchina non proprio recente
  • Il graphic designer o il web designer trova in Linux interessanti programmi, che potrebbero diventare fidati compagni di lavoro
Leggi anche:  Inventor Professional 2020-Tutorial-S01E01-Panoramica del software

Ok, ho capito che tipo di utente sono, adesso?

Adesso potresti metterti alla ricerca della distro Linux cercando sul web, guardando siti come Distrowatch o Phoronix, vedere su Reddit tutti i post e le community dedicate al mondo Linux oppure seguire questa semplice guida. Partiamo da una semplice domanda:

Su quale sistema operativo mi trovo più comodo?

Può sembrare una domanda inconsistente, ma non lo è affatto! Le stesse operazioni eseguite con facilità su Windows, possono sembrare meno intuitive da svolgere su un altro sistema operativo, grazie alla GUI (comunemente detta “grafica”). Questo, in una distro Linux, si traduce anche nella scelta del Desktop Environment DE più adatto alle nostre esigenze, come riportato nella tabella

Windows 10Windows 7OSXAndroidAltro
CinnamonCinnamonGnomeXFCEEnlightenment
KDEKDEBudgieLXDEKDE
MateLXDEPantheonGnomeLXQT
XFCEKDELXQTGnome
LXQTKDE

Vediamoli insieme alcuni di questi

Cinnamon

Leggero e comodo per l’affezionato di Windows, questo DE è nato come fork di Gnome, per via delle scelte stravaganti di quest’ultimo.

Il tutto è improntato a rendere subito disponibili le informazioni più utilizzate, quali i programmi principali con il comodo menù a tendina che integra la barra di ricerca e le applet per gestire le periferiche (volume, rete, stampante, etc…).

Linux Mint 19.2 Cinnamon Edition – Ships With Cinnamon 4.2 and Uses Ubuntu 18.04 LTS Package Base
Cinnamon su Linux Mint (per gentile concessione del canale LINUXSCOOP)

XFCE

Un piccolo progetto tanto ambizioso quanto concreto, il topo più famoso del mondo Linux riesce a portare la semplicità d’utilizzo e la leggerezza in pochi pacchetti.

È concepito per essere utilizzato su Pc/portatili non proprio recenti, ma può dare soddisfazioni anche sulle macchine più agguerrite. Si presenta in maniera grezza, ma può essere abbellito in molti modi

Endeavour OS 2019.09.15 : Based on Arch Linux and Using Xfce Desktop 4.14
Xfce 4.14 su EndeavourOs (per gentile concessione del canale LINUXSCOOP)

Gnome

La congiunzione tra innovazione ed eleganza, adatta sia al mondo desktop che al mondo mobile.

Punta sulla semplicità senza pretese, evidenziando i comandi più usati e tralasciando quelli meno comuni.

Ubuntu 19.10 Eoan Ermine - See What's New
Gnome su Ubuntu (per gentile concessione del canale LINUXSCOOP)

KDE

Potenza e altissima configurabilità, è questo il miglior modo per descrivere questo DE, che si plasma a secondo dell’utente. Una delle migliori scelte

Manjaro 18.1.0 KDE Edition - Features KDE Plasma 5.16 and Powered by Linux Kernel 5.2
KDE Plasma su Manjaro (per gentile concessione del canale LINUXSCOOP)

Ottimo, ho capito quale Desktop Environment mi piace! Cosa faccio ora?

Ora facciamo un altro piccolo passo verso la scelta definitiva. Anche se esistono molte distro Linux, quasi tutte discendono da cinque principali:

  1. Debian based: Distro che partono dalla solidissima Debian e sfruttano i pacchetti .deb
  2. Ubuntu based: Distro che seguono le customizzazioni di Ubuntu e le estendono (Ubuntu è a sua volta derivata da Debian)
  3. RPM based: Distro che usano i pacchetti in formato .rpm e privilegiano o l’ambiente server o un determinato settore produttivo
  4. Arch based: Distro che sfruttano l’alta configurabilità per plasmare un ambiente generico
  5. From scratch: Distro che ricreano la ruota (spesso anche in modi interessanti)
Leggi anche:  KDE Connect: come gestire le notifiche Android sul portatile

È probabile che molte delle scelte ricadranno su una distro Ubuntu based, per via della maggior capacità di funzionare sull’hardware nell’immediato e senza dover ricorrere a tutorial o guide. Una distro Ubuntu based, inoltre, gode di pieno supporto e dalla comunità di sviluppatori e dalle aziende, è difficile trovare un programma che non supporti Ubuntu (ad esempio Synology mette a disposizione alcuni software per i suoi Nas solo su Ubuntu)

Chi preferisce sperimentare ed ha particolari esigenze, come sviluppare applicazioni o avere un contesto più orientato ad un server, potrebbe scegliere una distro rpm based, anche se queste possono benissimo essere svolte su una distro Debian based o Ubuntu based.

Chi vuole imparare e preferisce mettersi in gioco facendo da sé, non disdegnerà una distro Arch based (qui come installare Arch Linux) o from scratch. In questo caso, potete scegliere tra queste valide alternative:

Piccola menzione d’onore tutta italiana, la mitica Sabayon basata su Gentoo.

Perfetto, da dove comincio?

Come già detto sopra, Distrowatch è il miglior modo per vedere la storia e gli sviluppi di quasi tutte le distro, nonché quali presentano miglior supporto (Wiki e forum per risolvere problemi) e maggiore diffusione.

In breve:

Debian basedUbuntu basedRpm basedArch based
GnomeDebianUbuntu
Pop!_OS
Ubuntu-Gnome
Fedora
OpenSuse
Arch
Manjaro
Namib
XFCEMX Linux
SparkyLinux
Debian
Xubuntu
Mint
Zorin OS
Peppermint
OpenSuse
Fedora spins
Arch
Manjaro
ArcoLinux
Namib
EndeavourOS
KDESparkyLinux
NetRunner
Debian
Kubuntu
Kde neon
OpenSuse
OpenMandriva
Fedora spins
Arch
Manjaro
Namib
CinnamonLMDE
Debian
MintFedora spinsArch
Manjaro
Namib
PantheonElementaryOsArch
LXDE/LXQTSparkyLinux
Debian
Lubuntu
Peppermint
LXLE
OpenSuse
Fedora spins
Arch
Manjaro
BudgieSparkyLinuxUbuntu BudgieArch
Manjaro
Namib
MateSparkyLinux
Debian
Ubuntu MATE
Mint
Fedora spinsArch
Manjaro
Namib

Se volete avere un sistema operativo pronto da subito, scegliete pure una distro Ubuntu based o rpm based, altrimenti provate a divertivi e a sperimentare con le restanti.

User Linux joke, un scherzoso meme sui tipici utenti Linux
Un scherzoso (ma veritiero) ciclo di vita dell’utilizzatore Linux

Conclusioni

Internet è stracolma di occasioni per risparmiare e di offerte interessanti per accaparrarsi un oggetto desiderato, magari senza dare in sacrificio uno dei propri organi non strettamente fondamentali alla sopravvivenza.
Proprio in quest’ottica noi VI CONSIGLIAMO Riprovaci.it e i suoi canali Telegram.

Ecco i link per iscrivervi direttamente ai canali:

CANALE PRINCIPALE

(offerte a tutto tondo: grandi e-commerce on-line come Amazon, Banggood, Gearbest ecc
ma anche store con negozi fisici come Unieuro, Mediaworld ecc
e poi ancora tante altre soluzioni per risparmiare)

CANALE OFFERTE LAMPO

(dedicato esclusivamente alle offerte lampo, quelle a tempo o quantità limitati, di Amazon

Iscrivetevi! 
E iniziate a risparmiare!

Se questo articolo vi è piaciuto, vi invito a condividerlo con tutti coloro che potrebbero essere interessati; Se aveste domande, dubbi o perplessità, potete commentare qui sotto o nell’apposita sezione sul forum
Vi ricordo di iscrivervi al sito tramite mail e di seguirci sui nostri Social: 
Facebook , Instagram , TelegramYouTube e Twitter

Alla prossima con succose novità!

Author: Alessandro Giaquinto

Rispondi